Rosaria Zaccaro, house manager della family room di Fondazione per l’infanzia Ronald Mc Donald, parla dell’emergenza della migrazione medica in Italia, chiamata anche mobilità sanitaria. Nel nostro Paese sono infatti circa 90.000 i bambini che ogni anno si muovono per raggiungere un centro sanitario o un ospedale, anche molto lontani da casa. Bisogna aggiungere però a questi 90.000 bambini almeno un genitore che li accompagna, quindi la cifra raddoppia, considerando che le degenze dei bambini possono essere davvero lunghe e dunque non è raro che per esempio si sia un cambio del genitore caregiver, un’altra persone che si sposta. Insomma il tema della migrazione sanitaria investe l’intero nucleo familiare.
Con Rosaria parliamo dell’impatto sociale della Fondazione e anche del suo rapporto con l’azienda Mc Donald’s.
La prima storia che ci racconta Rosaria è quella della prima famiglia che ha accolto alla family room dell’ospedale Niguarda, dicendoci che il Niguarda appunto è la prima struttura ospedaliera che ha accolto la Fondazione Ronald Mc Donald a Milano. Era dicembre 2020 e Rosaria ricorda ancora oggi con piacere e commozione questa famiglia: «Abbiamo passato insieme il Natale».
L’house manager è una figura fondamentale, perché si prende cura di tutto il nucleo familiare, attraverso il modello di cura assistenziale che si chiama Family Centered Care. Fondazione Ronald Mc Donald mette a disposizione per la famiglia una casa vera e propria. Rosaria si occupa perciò del coordinamento della struttura, insieme a un nutrito staff di dipendenti e volontari che supportano la Fondazione nel lavoro e nella messa in campo di tutti i servizi. C’è anche un lavoro di rete e di comunicazione con le coordinatrici infermieristiche dei reparti pediatrici, con le associazioni che ruotano attorno agli ospedali e con gli stakeholders delle aziende per la raccolta fondi, oltre che con le istituzioni.
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