L’utilizzo dell’IA nel fundraising

Alice Belfiore, di Non Profit Factory, oggi ci parla dell’aiuto che l’intelligenza artificiale ci può dare nel fundraising.

Qualcuno pensava che l’IA non potesse rientrare nell’ambito del fundraising, perché strettamente umano e in parte ha ragione, perché il tocco umano rimane essenziale. Tuttavia l’IA può essere un’alleata straordinaria, perché è capace di farci risparmiare tempo prezioso, oltre ad essere efficiente.

Ecco alcuni esempi concreti nei quali l’IA può aiutare il lavoro del fundraiser:

  • revisione delle e-mail: può renderle più professionali e coinvolgenti
  • chiamate di fundraising: può scrivere script chiari e professionali
  • generare messaggi di follow up con un semplice click, fornendo in partenza bozze personalizzate
  • gestione di strumenti avanzati come excell
  • gestione delle note durante le riunioni, grazie agli strumenti IA, infatti, si può ricevere una trascrizione oppure un riassunto dettagliato di tutte le conversazioni.

Questo è solo l’inizio di ciò che l’IA può fare per il fundraising, ricordiamoci però che non sostituirà mai il valore del tocco umano.

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