Lisa Orombelli porta un cambiamento responsabile in ambito professionale. Da oltre trent’anni si occupa di raccolta fondi e lavora nel non profit; oggi dirige la raccolta fondi e sviluppo per Vidas.
Non esiste una pozione magica di speranza, ma ciò che si avvicina alla ricetta perfetta, secondo Lisa Orombelli, è rimanere profondamente umani. Dobbiamo ricordare che siamo fatti di corpo, mente e anima e che, se riusciamo a restare in equilibrio per noi, lo saremo anche nel mondo, perché l’elastico che ci tiene assieme è l’amore per noi stessi e per gli altri.
Lavorare con un strategia chiara, ossia con «una visione a lungo termine», permette di operare in parallelo con il piano di sviluppo dell’organizzazione, per esempio impostando un piano almeno quinquennale di raccolta fondi: «Approccio strategico significa anticipare, anche per sensibilità personale, fenomeni che hanno già una base scientifica, e capire che bisogna andare in quella direzione, con empatia ed impegno».
Nella sua precedente esperienza come direttrice della raccolta fondi per AISM, Lisa Orombelli comprende che c’è bisogno di un approccio strategico per portare il cambiamento nella struttura organizzativa del suo dipartimento: «È importante sapere dove andare, condividerlo con i colleghi e cercare di arrivarci, ma sempre lavorando con umiltà e responsabilità. Portare il cambiamento è un esercizio personale di responsabilità e soddisfazione ed è per questo che vale la pena investire la propria vita nel terzo settore».
Per Lisa Orombelli il percorso nel non profit «non è stata una carriera, ma una corriera, un viaggio della persona e del professionista. Consapevole che la raccolta fondi è solo il mezzo per dare voce a chi ha bisogno e non ha voce, un mezzo per testimoniare i problemi con competenza».
Vidas fa in modo che noi umani possiamo vivere anche l’ultimo secondo della nostra vita con dignità. La dignità è «il centro del nostro cammino umano e, anche i malati inguaribili, non sono solo la loro malattia». Lisa questo lo sa bene; negli ultimi tre anni ha perso la madre, il padre e la sorella e, con l’aiuto di Vidas, ha compreso che si può lasciare questo mondo dignitosamente, anche nella peggiore delle situazioni.
Ma che Razza di Umani è il videopodcast che intercetta e racconta chi opera nel sociale (non profit o terzo settore), agendo ogni giorno per migliorare il contesto che abita. È un progetto editoriale di Spazio Umano APS e si propone di essere un luogo che favorisce il contatto tra bisogni e risposte.
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