L’economia civile verso il Salone della CSR

  • Aired on 7 Luglio 2026
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Umani
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L'economia civile verso il Salone della CSR
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Milano prova a mettere a terra l’economia sociale secondo il paradigma dell’economia civile alla Casa di Quartiere di Garibaldi, ospiti del Comune, in occasione dell’incontro Economia civile: più sinergia per un impatto positivo, tappa del Salone Extra che accompagna verso la quattordicesima edizione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale del 6, 7 e 8 ottobre 2026, come sempre guidato da Rossella Sobrero.

L’economia è sociale. Per sua stessa natura. L’Unione Europea ci lavora dal 2011 e dal 2021 in UE è attivo il Piano d’azione per l’economia sociale, mentre anche noi finalmente stiamo lavorando al Piano nazionale per l’economia sociale adottato con la manovra finanziaria 2026, come richiesto dalla Raccomandazione UE del 2023. Sembreremmo essere a buon punto a livello nazionale, ma sappiamo che moltissimo si gioca a partire dal locale e in particolare dalla città che ha visto nascere e che ogni anno ospita il Salone: Milano.

Abbiamo chiesto a quattro attori dell’economia sociale – chi la governa, chi la misura, chi la fa rete, chi la spinge a innovare – di raccontarci come realizzarla per davvero.

Valerio Pedroni: l’economia sociale parte dal locale

Consigliere comunale di Milano, presidente della Commissione speciale per l’Economia civile e lo sviluppo del Terzo settore, Valerio Pedroni informa di come Milano abbia deliberato il suo Piano attuativo per l’economia sociale: osa cambia davvero, quanto pesano le società benefit, la finanza d’impatto e la CSR sul territorio, e perché senza una vera “consapevolezza politica” il cambio di paradigma resta sulla carta.

Cristiana Rogate: misurare l’impatto

Fondatrice e presidente di REFE, tra le prime realtà in Italia a occuparsi di sostenibilità, Cristiana Rogate accompagna imprese e istituzioni a integrare i fattori ESG nella governance e nel dialogo con gli stakeholder. La sua sfida è il tempo: in un’epoca che accelera tutto, quanto ne serve per misurare sul serio un impatto sociale?

Sabina Bellione: la forza della rete

Responsabile della progettazione europea di Fondazione Triulza, il cluster di economia sociale che riunisce settanta realtà dentro MIND, il distretto dell’innovazione nato dove c’era Expo. Tra social procurement, matching e lavoro con i più giovani – dal Social Innovation Campus alla ricerca con il Politecnico che ha messo allo stesso tavolo ingegneri e operatori sociali – Sabina Bellione racconta cosa l’economia sociale può lasciare alle prossime generazioni, senza tacere le fatiche: competenze manageriali che mancano e governance ancora deboli.

Marco Noseda: l’innovazione si muove col desiderio

Chief innovation & strategy officer di Cariplo Factory, la cerniera operativa tra istituzioni e realtà sociali: un’infrastruttura di servizi che accompagna i processi di innovazione. Con lui proviamo a dire cos’è l’innovazione sociale oggi e cosa significa immaginare un terzo settore finalmente “imprenditivo”.

A tutti, alla fine, la domanda più scomoda: come si esce, realisticamente, dalla trappola dei bandi e dal progettificio che ne consegue, ostacolo silenzioso a una filantropia davvero innovativa? Le conclusioni sono affidate a Rossella Sobrero con tre punti essenziali che non spoileriamo.

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