Se investiamo in una campagna di raccolta fondi, come facciamo a capire se sta funzionando? Ce lo spiega oggi Giulia Barbieri di Non Profit Factory.
In un fundraising ogni euro investito deve generare un ritorno in termini di donazioni. Ma prima di tutto che cos’è il ROI e quanto deve essere alto per essere sostenibile?
Il ROI, dall’inglese Return Of Investment, è un indicatore chiave nel fundraising perché permette di capire l’efficacia economica di una raccolta fondi. É una formula semplice: entrata totale diviso costi totali. Un ROI superiore a tre è spesso considerato positivo per una campagna di fundraising.
Se il ROI è sotto l’uno possiamo dire che l’investimento è troppo alto rispetto alle donazioni raccolte, vuol dire quindi che dobbiamo cambiare strategia. Se il ROI invece è superiore o uguale a 5 vuol dire che possiamo ritenere l’investimento troppo basso e quindi aumentarlo mer migliorare ulteriormente il risultato. Sicuramente non esiste un ROI ideale universale, dipende sempre dalla tipologia di campagna di fundraising e dal tipo di strumento che viene utilizzato. Misurare il ROI ci aiuta a capire quali strategie funzionano meglio sui diversi canali e soprattutto cosa funziona per ogni target diverso.
Confrontare il ROI tra i canali permette di decidere dove investire per massimizzare il ritorno. Il ROI infine, è l’indicatore strategico che ci indica come prendere decisioni informate nel campo della raccolta fondi.
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