Nel mondo del non profit spesso mancano le risorse, ma ancora oggi manca spesso la consapevolezza di come trovarle e metterle a sistema. Il fundraiser è la figura professionale che colma questo vuoto, eppure, nonostante il suo ruolo cruciale, resta ancora poco conosciuta e riconosciuta.
Oggi Giulia Barbieri – consulente e manager in fundraising, sostenibilità e comunicazione, co-fondatrice di Non Profit Factory e vicepresidente di ASSIF – ci spiega chi è e che cosa fa il fundraiser e perché il fundraising è presidio di sostenibilità sociale e di democrazia. Quindi è una professione che riguarda tutti i cittadini.
Nel mondo del non profit c’è una figura professionale ancora poco conosciuta al grande pubblico, eppure fondamentale per la tenuta economica e civica delle organizzazioni e della società: il fundraiser.
Il fundraiser è un professionista che opera a supporto delle organizzazioni non profit, attivando relazioni basate sulla fiducia che generano donazioni. Il dono, in questo contesto, non è solo uno strumento di sostenibilità economica: è anche un atto di partecipazione civica. Attraverso il lavoro del fundraiser, cittadini, aziende e fondazioni diventano parte attiva di un sistema che sostiene il welfare, la cultura, l’ambiente e la coesione sociale del Paese.
Esistono fundraiser interni a un’organizzazione, alcuni sono specializzati in specifiche tipologie di attività, e altri sono consulenti che affiancano gli enti per strutturare la strategia di raccolta fondi. In tutti i casi, l’obiettivo è lo stesso: costruire un sistema di donatori diversificato e stabile, capace di garantire entrate continuative nel tempo. Più le fonti di finanziamento sono varie, persone fisiche, aziende, fondazioni, maggiore è la sostenibilità dell’organizzazione e, di conseguenza, il suo impatto concreto sulla comunità.
Riconoscere questa professione oggi non è solo una questione di correttezza formale. Il fundraising rappresenta un presidio di democrazia economica e partecipazione civica: investire in questa figura significa che una comunità sceglie di prendersi cura di sé, di garantire che i bisogni trovino risposta attraverso un sistema organizzato e professionale.
A fare da riferimento nazionale per questi professionisti c’è ASSIF, l’Associazione Italiana Fundraiser, di cui Giulia Barbieri è vicepresidente. ASSIF promuove la cultura del dono, lavora al riconoscimento della figura professionale del fundraiser e affianca i suoi associati lungo tutto il percorso professionale. Di recente si è dotata di un advisory board composto da esperti del settore – Nicola Bedogni, Valentina Martano, Alberto Masacci, Carlo Mazzini, Guya Raco – con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo istituzionale e dare ancora più visibilità a una professione che ogni giorno si interfaccia con cittadini, aziende, fondazioni e organizzazioni che erogano risorse per il bene comune.
Ma che Razza di Umani è il videopodcast che intercetta e racconta chi opera nel sociale (non profit o terzo settore), agendo ogni giorno per migliorare il contesto che abita. È un progetto editoriale di Spazio Umano APS e si propone di essere un luogo che favorisce il contatto tra bisogni e risposte.
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