Per più di vent’anni giornalista su temi europei, ha lavorato per La Stampa, Radio Popolare ed Euronews, Maria Maggiore fonda Investigate Europe. Lavora insieme ad un team transfrontaliero di 24 professionisti tra giornalisti, editori e redattori provenienti da 12 paesi europei che conducono inchieste importanti dal 2016.
Durante la crisi greca del 2009, Maria Maggiore, come molti giornalisti in quel periodo, si appassiona al tema. Il problema comune era la gestione dell’euro a livello europeo, il problema maggiore: la narrativa.
Maria Maggiore incontra per caso un giornalista tedesco nei corridoi del Parlamento europeo: entrambi lavoravano a un documentario sulla crisi greca. È il luglio del 2016 e lui ha il progetto di riunire giornalisti che vogliono fare un giornalismo non solo locale. Nasce così Investigate Europe, un progetto di giornalismo glocal e collbarativo in cui ogni storia si costruisce con l’apporto di varie realtà che si scambiano informazioni e fonti, per cui un articolo non sarà mai una storia proveniente da un solo Paese. Si parte da una realtà locale per spostarsi sul piano europeo.
Tramite il giornalismo collaborativo Maria Maggiore, assieme al suo team di professionisti, cerca di scegliere sempre argomenti trattati poco o male dalla stampa e informa la conoscenza, che poi è il primo passo verso la consapevolezza.
Da un anno Maria Maggiore studia gli effetti dell’intelligenza artificiale sui nostri diritti fondamentali. Il primo agosto 2024 viene approvato l’AI act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale che studia le scappatoie delle forze dell’ordine nell’uso del riconoscimento facciale e delle emozioni, al fine di interpretare il comportamento delle persone alla frontiera. Maria Maggiore ci chiede qual è la società verso cui stiamo andando? È bello che ci sia una storia raccontata nell’ottica di un problema più grande, un problema sistemico, di società.
Siamo veramente pronti, in nome dell’intelligenza artificiale, a rinunciare ai nostri diritti fondamentali? Pensiamo davvero di saper usare in maniera responsabile questi strumenti? Siamo sicuri di averne consapevolezza?
Ma che Razza di Umani è il videopodcast che intercetta e racconta chi opera nel sociale (non profit o terzo settore), agendo ogni giorno per migliorare il contesto che abita. È un progetto editoriale di Spazio Umano APS e si propone di essere un luogo che favorisce il contatto tra bisogni e risposte.
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