«Sin da bambina, la lettura è stata l’apertura sul mondo, mi ha dato la possibilità di crescere»
Giornalista, scrittrice, docente di scrittura creativa: le qualifiche che designano fedelmente il temperamento di Elena Salem, cultrice del racconto e della conoscenza.
Di origini milanesi e laureata in Filosofia, Elena intraprende la sua carriera professionale come giornalista stringendo collaborazioni con una delle testate giornalistiche più note, il Corriere della sera.
«Per me i libri erano il massimo in assoluto della cosa che mi sarebbe piaciuto fare nella vita»
Dopo aver fondato una piccola casa editrice – Bridge Editore – specializzata nella comunicazione d’impresa, Elena riceve per quattro anni l’incarico di Presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Editori (AIPE), diventata successivamente in Associazione Italiana Editori (AIE), «quindi ero al massimo della felicità, anche perché l’obiettivo era promuovere la lettura, aiutare le persone, coinvolgerle a capire quanto fosse importante per sé stessi leggere».
I progetti di Elena sembrano essere fiorenti e promettenti, fino al momento in cui, sfortunatamente, subentra una crisi economica, motivo per cui si è trovata costretta ad accettare una proposta di acquisizione, perché in queste circostanze le case editrici non hanno molte possibilità di superare tali crolli economici.
«Mi ci è voluto poco tempo per capire che mi sono trovata davanti a una opportunità straordinaria»
Questa sconfitta si trasforma quindi in un’occasione di riscatto per Elena che non si perde d’animo, perché ha la possibilità di lavorare in Poste Italiane, iniziando a lavorare al progetto di change management che aiuta le aziende a gestire i cambiamenti in modo efficace: «È stata un’esperienza straordinaria, ho capito quanto valore nell’essere umano c’era, non perché in teoria non lo sapessi, ma un conto è saperlo, un conto è viverle, incontrarle queste persone».
In realtà, anche questa opportunità è destinata a svanire a causa della crisi dei subprime che ha colpito l’economia mondiale in quegli anni, ma Elena non si perde d’animo e si reinventa, acquisendo nuove competenze di scrittura e insegnando scrittura creativa, diventando così una coach.
La passione per il racconto, la stimola a fondare Il piacere di raccontare, una community culturale digitale nella quale 500.000 persone condividono l’arte della narrazione.
«Il racconto non solo è trasformativo per gli altri a cui racconti qualche cosa, ma è trasformativo anche per se stessi perché ti permette di esprimerti, di tirar fuori, di mettere a fuoco delle cose»
Fondando una pagina Facebook, Elena riunisce di volta in volta gli utenti, creando una vera e propria community di divulgazione culturale, un circolo virtuale in cui condividere la passione per la lettura, per la scrittura, per l’arte e per la solidarietà.
La mission della community sta nel dare la possibilità alle persone di esprimersi, di ritrovare la propria identità, di ritrovare i propri talenti…nel ricordare di quanto la conoscenza possa essere trasformativa.
«Ognuno deve potersi esprimere, ritrovare il proprio desiderio di espressione»
Ma che Razza di Umani è il videopodcast che intercetta e racconta chi opera nel sociale (non profit o terzo settore), agendo ogni giorno per migliorare il contesto che abita. È un progetto editoriale di Spazio Umano APS e si propone di essere un luogo che favorisce il contatto tra bisogni e risposte.
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