Nove visioni di fiducia alla Civil Week 2026 con Ma Che Razza di Edicola

Dal 2020 Milano dedica un tempo e uno spazio preziosi a ciò che non sempre finisce sotto i riflettori, ma che tiene in piedi il tessuto sociale della città: il bene comune. È la Civil Week, la festa del non profit e di chi, ogni giorno, costruisce comunità per prendersi cura degli altri. Una comunità che si prende cura di sé stessa.

L’ultima edizione, svoltasi dal 7 al 10 maggio 2026, ha scelto come titolo: “Insieme. La società della fiducia”. Non un semplice slogan, ma un invito a ricucire i legami, a scommettere sulla collaborazione e a dare spazio alle nuove generazioni. In questo contesto come ogni anno ha preso vita il palinsesto Civil Week Vivere, curato dal CSV Milano, ed è qui che siamo entrati in gioco noi.

Ma Che Razza di Umani, è nato proprio per raccontare chi la fiducia non la dichiara solo a parole, ma la genera attraverso l’azione civile, ecco perché abbiamo partecipato anche quest’anno alla Civili Week, scegliendo un set d’eccezione: la nostra amata Aedicola Lambrate. Abbiamo registrato all’aperto, tra il rumore dei passanti e la vita del quartiere, trasformando il podcast in un atto di prossimità urbana.

Abbiamo chiesto a nove ospiti che, in modo diverso, mettono in campo un concreto protagonismo civico, di rispondere a una domanda apparentemente semplice: “Cos’è per te la fiducia?”. Ecco chi sono i protagonisti delle prossime puntate:

Giansandro Barzaghi: La scuola come presidio di pace

Professore di Diritto Internazionale e fondatore dell’associazione Nonunodimeno, Barzaghi dedica la vita a contrastare la dispersione scolastica e a insegnare l’italiano a chi arriva da lontano. Per lui, la fiducia si costruisce tra i banchi: una scuola non militarizzata è il primo passo per una società pacifica.

Simone Pelucchi: Il talento dei ventenni

Presidente de Lo Snodo di Erba e vincitore del premio “GenP – Giovani che partecipano”, Simone è la prova vivente che i giovani nel terzo settore non solo ci sono, ma sono pronti a guidare. La sua idea di fiducia? La partecipazione attiva dei ragazzi come motore di trasformazione della società.

Giada Canino: Ballare contro il bullismo

Campionessa mondiale di danza sportiva paralimpica e autrice del libro Bull down. Storia di Giada, Giada ha trasformato il dolore per il bullismo in una forza luminosa. Per lei la fiducia è un mix di inclusione e resistenza: il coraggio di essere se stessi oltre ogni disabilità o pregiudizio.

Matteo Fontana: Il lavoro che genera dignità

Con l’esperienza di Aut and Food a Settimo Milanese, Matteo dimostra che i ragazzi autistici possono passare da “costo sociale” a cittadini attivi e contribuenti. Fiducia, nel suo ristorante, significa offrire un grembiule, una responsabilità e un futuro professionale concreto.

Edoardo Vecchioni: La vita tra le pagine dei Manga

Scrittore e autore di Sclero – il gioco degli imperatori. Edoardo convive con la sclerosi multipla da quando aveva 13 anni. In questa chiacchierata ci porta nel mondo dei manga, che per lui non sono solo fumetti, ma metafore perfette dell’esistenza umana. Fiducia è un po’ trovare la propria storia in quelle degli altri.

Giangiacomo Schiavi: Il giornalismo come cura

Storica firma del Corriere della Sera e Ambrogino d’Oro, Schiavi ha raccontato Milano da ogni angolazione, persino a bordo di un camper. La sua visione di fiducia risiede nell’informazione civile: comunicare con onestà è, a tutti gli effetti, un atto di cura verso la comunità.

Maurizio Guagnetti: Sulla stessa rotaia

Fondatore di Stazione Radio, un progetto che ha rigenerato un’ex sottostazione elettrica trasformandola in un polo culturale tra i binari. Per Maurizio, la fiducia è un viaggio condiviso: è la capacità di correre insieme verso una direzione comune, proprio come sui binari di una ferrovia.

Federica Petrocelli: Oltre il silenzio

Come coordinatrice di La Casa delle Luci, Federica lavora con ragazzi colpiti da gravi disabilità comunicative. Attraverso la LIS (Lingua dei Segni), il team apre porte che sembravano sbarrate. Qui, fiducia significa credere che esista sempre un modo per capirsi e superare ogni barriera del linguaggio.

Ultima Generazione: Disobbedire per costruire

Lucrezia Nepoti ci racconta il punto di vista del movimento per il clima. Non si tratta solo di protestare, ma di organizzarsi per difendere il futuro. Per loro, la fiducia è paradossale: passa attraverso la disobbedienza civile nonviolenta, necessaria per riprendersi il potere collettivo di agire per il pianeta.


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