Nel terzo settore in Italia, la prossimità assume un ruolo centrale nelle scelte dei donatori. Secondo i dati dell’indagine “Donare 3.0”, condotta da Ipsos Doxa in collaborazione con PayPal e Rete del Dono, la vicinanza territoriale conta molto: per il 45,3% degli italiani essa vale “abbastanza”, superando in rilevanza la notorietà dell’organizzazione, che si ferma al 39%.
L’impatto visibile della solidarietà locale
Questa attenzione segna un cambiamento rispetto al periodo della pandemia. Se allora le donazioni si erano concentrate su ospedali e protezione civile, dall’anno scorso sono tornate a salire quelle destinate ad associazioni radicate sul territorio che rispondono a bisogni diretti. Anche le grandi ong, tradizionalmente focalizzate su sfide mondiali e progetti internazionali, oggi si impegnano nelle metropoli italiane.
Paolo Venturi, economista e direttore di Aiccon (centro di ricerche dell’Università di Bologna), spiega che le grandi organizzazioni vivono una crisi strutturale dovuta alla debacle della globalizzazione e alla concentrazione attorno ad alcuni brand; l’ancoraggio locale diventa così una scelta strategica per ricomporre una visione globale tramite un engagement locale.
Dall’indagine qualitativa emerge che la vicinanza rileva soprattutto quando i progetti incidono sul quartiere o sulla città del donatore, rendendo l’impatto più concreto e visibile grazie alla possibilità di osservare i progressi nel tempo. Questa tendenza trova conferma nella cultura: quasi un italiano su due ha donato almeno una volta in questo ambito, preferendo il patrimonio culturale (24%) e i progetti territoriali (23%).
Il caso Marche: il modello Fondazione Carifano
Un caso concreto si registra nelle Marche con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano (Carifano). Il presidente Giorgio Gragnola ha spiegato l’esigenza di rispondere alle richieste delle piccole associazioni con progetti concreti e sostenibili per aiutarle a strutturarsi. Carifano ha finanziato la formazione tramite il Centro Servizi del Volontariato e ha aperto campagne di crowdfunding su Rete del Dono per favorire la selezione dal basso. Con la logica del matching gift, la fondazione ha raddoppiato i fondi al raggiungimento del target. Dal 2021 sono stati raccolti oltre 1,1 milioni di euro da 4.700 donatori; la raccolta annuale è triplicata in cinque anni e gli enti coinvolti sono raddoppiati. Carifano ha stanziato in cinque anni oltre 764mila euro, portando le risorse totali per il terzo settore a quasi due milioni di euro. Inoltre, per favorire il passaggio generazionale, nel bando 2026 saranno preferiti gli under 35.
Prossimità non è solo localismo
Venturi precisa che la prossimità non significa localismo, ma appartenenza a una comunità dove le persone abitano, interagiscono o lavorano. Il legame territoriale toglie neutralità alla causa. L’indagine conferma che, oltre al forte legame con la causa (51%), si cerca l’impatto (18%) e la partecipazione (14%). La raccolta tra amici è quella che motiva di più (36%), seguita da campagne con quota raddoppiata (29%), eventi solidali (26%) e iniziative aziendali o di gruppo (23%), dimostrando che il passaparola crea valore condiviso.




