Presentato a Genova l’Osservatorio ASSIF su 5×1000, 2×1000 E 8X1000

L’Osservatorio ASSIF sulla Sussidiarietà Fiscale: dati, analisi e proposte per una democrazia fiscale più giusta. Presentato a Genova il 16 maggio 2026 in occasione di CustoDIRE – Fundraising e Spazio Civico.

Quando un cittadino firma la destinazione del 5, del 2 o dell’8 per mille della propria IRPEF, non compie solo un atto fiscale: esprime una scelta civica, orienta risorse verso ciò che considera meritevole di sostegno collettivo. È da questa consapevolezza che nasce — e si rafforza — l’Osservatorio ASSIF sulla Sussidiarietà Fiscale, presentato pubblicamente sabato 16 maggio 2026 a Genova, nel contesto dell’evento CustoDIRE – Fundraising e Spazio Civico organizzato da ASSIF, Associazione Italiana Fundraiser.

Un lavoro che nasce dal 2017

L’Osservatorio rappresenta l’evoluzione istituzionale del Tavolo 5×1000 di ASSIF, attivo dal 2017 sotto il coordinamento scientifico di Nicola Bedogni. Nel corso degli anni ha prodotto i Quaderni di ASSIF, analisi annuali, webinar di approfondimento e strumenti di consultazione online. Oggi questa attività trova una collocazione stabile nell’Advisory Board dell’associazione, in raccordo con il Consiglio Direttivo, e si estende all’intero sistema degli strumenti di partecipazione fiscale volontaria: 5×1000, 2×1000 e 8×1000.

Il gruppo di lavoro è composto da Nicola Bedogni (coordinatore scientifico), Giulia Barbieri (advocacy e relazioni istituzionali, Vicepresidente ASSIF), Carlo Mazzini (affari normativi) e Alberto Almagioni (open data e piattaforma).

Cosa fa l’Osservatorio

Il lavoro si articola su quattro assi principali:
Analisi dei dati e report: monitoraggio continuativo dei tre strumenti, pubblicazione di report annuali, elaborazione di serie storiche dal 2006 a oggi.
Sguardo all’Europa: studio comparato dei modelli di destinazione fiscale in altri Paesi europei per orientare l’evoluzione del sistema italiano.
Intelligenza umana e artificiale: integrazione di strumenti avanzati di analisi, inclusa l’intelligenza artificiale, con la validazione critica di analisti e fundraiser.
Advocacy: interlocuzione con il decisore pubblico sui nodi strutturali del sistema.

Vent’anni di 5×1000: i numeri di uno strumento incompiuto

Il 2026 segna il ventesimo anniversario dall’introduzione del 5×1000. I dati dell’Osservatorio restituiscono un quadro in chiaroscuro: sono milioni i contribuenti che ogni anno scelgono di destinare la propria quota al non profit, per un importo complessivo nel 2024 di circa 600 milioni di euro. Eppure, a causa del tetto di spesa imposto dallo Stato, circa 79 milioni di euro nel solo 2024 non sono stati erogati agli enti scelti dai contribuenti. Dal 2006 a oggi, la cifra trattenuta supera i 560 milioni di euro, con il valore effettivo di ogni firma sceso da 5 a 4,3 per mille.

Cinque proposte per una sussidiarietà fiscale che funziona davvero

A partire da questi dati, l’Osservatorio porta nel dibattito pubblico cinque istanze concrete:
Superamento del tetto di spesa del 5×1000, affinché le scelte dei contribuenti trovino piena corrispondenza nelle risorse erogate.
Maggiore trasparenza nella relazione tra enti e contribuenti, per consentire agli enti beneficiari di costruire un rapporto continuativo con chi li ha scelti, nel rispetto della normativa sulla privacy.
Reintroduzione stabile del 2×1000 alla cultura, attivato in modo discontinuo dal 2016 e mai diventato strutturale.
Apertura della sussidiarietà fiscale alle imprese, sul modello di quanto già avviene in Spagna, Slovacchia e altri Paesi europei.
Politiche pubbliche di sostegno al fundraising, considerato che oltre 13.000 enti — più del 13% di quelli ammessi — non ricevono nemmeno una firma.

Una piattaforma open data aperta a tutti

L’Osservatorio ha sviluppato anche una piattaforma open data che raccoglie e rende interrogabili i dati storici dei tre strumenti, rendendoli accessibili a cittadini, ricercatori, fundraiser, giornalisti e decisori pubblici. Un’infrastruttura civica che restituisce trasparenza a uno strumento che appartiene a tutti.

Il lavoro dell’Osservatorio ha già raggiunto l’attenzione dei media nazionali: nel febbraio 2025 i suoi dati sono stati al centro di una puntata della Dataroom di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera.

Il fundraising come presidio democratico

La presentazione a Genova si inserisce nel cuore tematico di CustoDIRE: il fundraising non come mera tecnica di raccolta fondi, ma come strumento di partecipazione civica e custodia della democrazia. Riformare la sussidiarietà fiscale, in quest’ottica, significa rafforzare la qualità democratica del sistema fiscale italiano e restituire pieno significato alla scelta di ogni contribuente.

Per approfondire: 5×1000.assif.it | osservatorio@assif.it

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