Quale è il capitale più importante nel lavoro? In ogni tipo di lavoro? Il capitale umano! E infatti quante volte abbiamo sentito o letto il noto intento: La persona al centro? Spesso però questo resta uno slogan che una pratica reale.
Al contrario chi lavora nel fundraising ha come mission prioritaria mettere la persona al centro: beneficiari e donatori. Se non lo fa, il suo lavoro non funziona.
Ma quante volte chi fa fundraising viene messo al centro?
ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser – ha deciso di mettere al centro in modo sistemico e strutturato l’attenzione alla gestione del capitale umano negli enti del terzo settore, tanto da creare al suo interno una delega apposta. Vi ha inoltre dedicato l’ASSIF Day 2026, l’incontro annuale dei soci dell’associazione che si è svolto a Roma venerdì 20 febbraio, dal titolo: Fundraiser al centro: crescita professionale, benessere e inclusione.
Ma che Razza di Umani è mediapartner di ASSIF e siamo stati invitati all’evento che si è aperto con i saluti di Michela Gaffo, presidente di ASSIF e Umana con il lato punk del fundraising, insieme a Pietro Addis, consigliere ASSIF con delega alla Crescita Professionale, al Benessere e all’Inclusione.
«Il mondo del fundraising chiede competenze sempre più specializzate, capacità di adattamento continuo e una forte motivazione personale. Ma tutto questo ha un costo, spesso silenzioso: stress, burnout, difficoltà nel trovare equilibrio tra vita professionale e personale. Per ASSIF è fondamentale affrontare questi temi con coraggio e concretezza, perché prendersi cura delle persone significa prendersi cura della mission che portiamo avanti ogni giorno. ASSIF Day 2026 vuole essere un’occasione per condividere esperienze, strumenti pratici e visioni, costruendo insieme una comunità professionale più consapevole e solidale».
ASSIF Day 2026, fuor di retorica, è stato un momento che ha segnato uno spartiacque di consapevolezza condivisa e di volontà di cambiamento reale e non più rimandabile. ASSIF infatti è una rete in crescita che può dare supporto al benessere lavorativo, anche grazie alla sua partecipazione al board della rete europea la European Fundraising Association (EFA) di cui ASSIF è membro fondatore.
Per ambienti più sani
La notizia è che anche il terzo settore non è immune ad alcune dinamiche poco sane sul luogo di lavoro, dunque anche nel terzo settore è il momento di prenderci cura del benessere emotivo di chi vi opera. E abbiamo gli strumenti per farlo, dato che il nostro lavoro si basa, prima di tutto, sulla relazione. ASSIF vuole promuovere questo cambiamento, lungo il fil rouge di tre parole chiave: crescita professionale, benessere e inclusione, i tre pilastri fondamentali per costruire organizzazioni più sostenibilie ambienti di lavoro più sani… dunque più umani.
Un programma di altissimo livello
Gli speech con relatori e relatrici d’eccezione e i workshop dedicati al benessere e alla qualità delle relazioni sono stati momenti di confronto reale e condiviso che hanno alzato il livello di una storia associativa che sa connettere i momenti per renderli generativi.
Crescita professionale, inclusione e benessere associativo infatti spesso rimangono ai margini delle conversazioni professionali, oggi invece stanno trovando spazio concreto.
ASSIF è la casa dei fundraiser oggi con una stanza in più, ampia, accogliente con grandi vetrate che si aprono all’esterno. Siamo dunque pronti all’azione partecipata e condivisa.




