Se vuoi la pace, prepara la pace. L’educazione come strumento di difesa.

Professore di diritto per quattro decenni, precedentemente assessore all’istruzione al comune di Milano, nel 2009 fonda NonUnoDiMeno, Giansandro Barzaghi insegna la pace portando Accademie della Pace nelle scuole e nelle università, l’appello per un’educazione alla pace contro la militarizzazione voluta dai governi.

Cosa significa restare umani di fronte a Gaza che brucia?

Dove sono finiti i valori umani? Mi sembra che la forza economica decida che la carestia e la sete possano essere usati come strumento di guerra e che non vengano riconosciuti come crimini internazionali, quali sono. L’unica legge che sembra governare è quella del più forte.

Giansandro Barzaghi insegna ai ragazzi come vivere in sintonia e fratellanza in un microcosmo fatto di scuole, compiti per casa e famiglie, per far comprendere loro come abbattere il muro di individualismo e insofferenza che schiaccia l’essere umano in ogni ambito della vita quotidiana.

Qual è l’approccio degli studenti a questa nuova materia?

L’insegnamento della pace vede coinvolti tantissimi giovani che, attraverso gli strumenti di loro competenza, frequentano le lezioni di umanità.

Non capisco, retoricamente, come si possa pensare di eliminare la guerra con altre guerre. Di fronte alla guerra va costruita una politica di pace, un modello educativo diverso e più umano.

Come insegna Papa Francesco, bisogna disarmare le parole e le menti per disarmare il pensiero. Bisognerebbe ritrovare la ricetta per la pace, che si prepara attraverso l’educazione e il dialogo. Di fronte ad un qualsiasi conflitto è necessario imparare che può essere risolto trattando l’altro con rispetto, senza prevaricare su di lui o sopraffarlo. Partendo dal vissuto dei ragazzi fino alla scena mondiale, è chiaro che il conflitto si può evitare con la mediazione. Se è vero a livello personale, è vero anche sul piano internazionale.

A seguito di due grandi conflitti mondiali, si era detto di espellere la guerra attraverso lo strumento pacifico ed intelligente delle organizzazioni internazionali.

Tutto questo è possibile. Per adesso, nell’assenza delle grandi potenze, si sviluppano sempre più iniziative dal basso. NonUnoDiMeno nasce dal basso , sciopera in segno di protesta col sostegno di Libera e altri gruppi di esseri umani coesi perchè lo scontro nasce solo dall’individualismo; al contrario, solo l’unione fa la forza.

Giansandro Barzaghi racconta un episodio che vede come protagonista se stesso e un ragazzino nato in una famiglia disastrata. A scuola un bullo, a casa senza punti di riferimento. Col tempo e grazie alla vicinanza e al sostegno dal basso, il ragazzino diventa un leader positivo per i suoi compagni.

Questa è una storia di speranza che lascia un messaggio di unione nelle vita e nelle scuole, perchè la scuola altro non è se non una palestra di vita che insegna a coesistere.

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