Tagliare i fondi destinati al contrasto della povertà minorile da parte del Governo italiano ha suscitato grandi preoccupazioni tra le organizzazioni umanitarie. Oggi infatti in Italia il 10,5% di minorenni lascia la scuola.
Terre des Hommes, una delle principali organizzazioni internazionali per i diritti dell’infanzia, ha espresso grande preoccupazione per questa decisione governativa. L’organizzazione ho sottolineato il ruolo cruciale del Fondo nel sostenere collaborazioni pubbliche e private per prevenire la povertà infantile e creare una società più equa.
I dati sull’abbandono scolastico e sul maltrattamento infantile
Con il 10,5% dei minorenni che lascia la scuola, l’Italia è il 5° paese in Europa per il tasso di abbandono scolastico precoce, dopo Romania (16,6%), Spagna (13,7%), Germania (12,8%), e Ungheria (11,6%). Per quanto riguarda il maltrattamento infantile secondo i dati raccolti da Terre des Hommes e CISMAI, emerge che tra i 40.1766 bambini e ragazzi presi in carico dai sevizi sociali in Italia, 77.493 sono vittime di maltrattamento fisico e psicologico, con un aumento del 14,8% rispetto all’indagine precedente.
L’aiuto che il Fondo concedeva
«La povertà educativa in Italia è tutt’altro che risolta», ha dichiarato Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes Italia. «Richiede una risposta forte e sistematica che metta in rete attori pubblici e privati, sostenendo coloro che lavorano sul campo con i più vulnerabili e responsabilizzando le comunità locali. Il Fondo aveva iniziato a costruire proprio questo, con una pianificazione rigorosa e valutazioni d’impatto».
Dalla sua creazione, il Fondo ha stanziato 466 milioni di euro di progetti a beneficio di oltre mezzo milione di bambini e delle loro famiglie. Ha inoltre collegato oltre 9.500 organizzazioni, tra cui ONG, scuole, enti pubblici e privati. Terre des Hommes ha utilizzato il Fondo per rafforzare i propri progetti contro gli abusi sui minori, in particolare all’interno delle loro famiglie. L’organizzazione ha sostenuto anche la creazione di una Rete Ospedaliera per la Prevenzione degli Abusi sui Minori e sta sviluppando un modello per centri di diagnosi degli abusi sui minori.
«Il Fondo non ha costituito semplicemente uno strumento di supporto finanziario a iniziative progettuali complesse e sfidanti, di cui l’Italia ha bisogno, ma ha rappresentato sino ad oggi un’antenna capace di intercettare interventi innovativi e incidere su temi delicati, utili a far avanzare il Paese in diversi ambiti strategici per il miglioramento della vita dei più vulnerabili. A conferma di questo sono i diversi interventi che vedono oggi in prima linea la nostra Fondazione su tematiche urgenti, dal maltrattamento e abuso agli orfani speciali», dichiara Federica Giannotta, responsabile Programmi Italia della Fondazione.




