Il web genera il 10% della CO2 del Pianeta, impiegando più di 4 miliardi di tonnellate per l’energia e l’acqua per raffreddare i server. Eppure a pensare che una e-mail o un messaggio su whatsapp siano totalmente ininfluenti sul cambiamento climatico sono circa il 60% delle persone in tutto il mondo. La realtà invece è che tutto ciò che pubblichiamo sul web e gli strumenti digitali che usiamo generano montagne di CO2.
Ci sono però anche Umani che lo sanno bene e che lavorano per generare un cambiamento positivo. Fra di loro la Green Web Foundation.
Le 3 azioni per un web ecosostenibile
La Green Web Foundation, nata nel 2006, è un’organizzazione che punta a un internet senza combustibili fossili entro il 2030, sostenendo che il web sia oggi la più grande macchina alimentata a carbone del mondo.
L’organizzazione non profit spiega, tramite le parole del suo presidente e direttore esecutivo, Assim Hussain, che esiste già un ampio segmento dell’ecosistema di sviluppo software che si occupa di ricerca ecosostenibile per il web, il problema è come metterla in pratica.
Le principali azioni che la Green Web Foundation vuole sviluppare sono:
- efficienza energetica, ovvero l’utilizzo di meno energia
- efficienza hardware, ovvero l’utilizzo di meno risorse fisiche
- carbon-aware computing, ovvero l’utilizzo più intelligente dell’energia.
Il paradosso del web
Per alimentare e raffreddare i megaserver, i data center e la rete di trasmissione che permette al web di funzionare, ci vuole una grande quantità di energia elettrica, la maggior parte proveniente da combustibili fossili. La dimensione del problema si comprende meglio analizzando i dati.
Il Global Carbon Project infatti sostiene che chiunque faccia una query su Google generi più di 2 grammi di CO2. Non poco se si tiene conto che in un anno una sola persona che utilizza il motore di ricerca produce un’emissione di CO2 pari a 135 chilogrammi.
I consigli per un web più ecosostenibile
Anche noi possiamo dare un contributo, per esempio:
- non ascoltare canzoni in streaming, ma caricarle su dispositivo per evitare di continuare a interrogare un data center in giro per il mondo
- ridurre le dimensioni dei file, allega alle e-mail solo i file necessari e quando possibile utilizza link ipertestuali invece che allegati. Pensando che con una e-mail emettiamo 4 grammi di CO2, occorre domandarsi se è proprio indispensabile mandare un allegato che potrebbe far aumentare 10 volte l’impatto
- archiviare i dati invece che sul cloud online, su un hard disk fisico a portata di mano
- eliminare file inutili e app inutilizzate
- se si è a casa è molto meglio utilizzare il wi-fi perché è molto più efficiente nel consumo energetico.




